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L’INTERVISTA A FRANCESCO ALO’ | Nolan, Sorrentino e l’ultimo Malick mi irritano

Giornalista e critico cinematografico per Badtaste.it e Il Messaggero. in passato ha lavorato anche per Rolling Stone.

Ciao Francesco, da fan delle tue videorecensioni conosco molto bene i tuoi gusti in fatto di cinema, cosa ti piace, cosa ti piace meno e cosa invece ti fa schifo. Alla luce di ciò, ti chiedo il nome di un regista contemporaneo o del passato che ami quasi quanto John Landis e uno che odi quasi quanto Nolan o Sorrentino.

Che amo direi Blake Edwards. Uno che mi irrita molto oggi, oltre alla coppia citata, non saprei. Forse Terrence Malick. Quello degli ultimi anni.

Visti i progressi clamorosi della CGI, nel cinema del 2025 il cinema risveglierà i morti?

Penso di sì. E’ qualcosa che si può fare e si farà. Sarà poi il pubblico a decidere se accettare o meno questa “necrofilia”.

Ora che è stato prorogato per altri tre mesi, ci vuoi dire la tua su Cinema2Day? Fa bene o male al cinema? E’ davvero uno strumento utile per riportare le persone in sala oppure è il vecchio specchietto per le allodole?

Potrebbe non essere né l’uno né l’altro. Escono troppi film e per troppo poco tempo in sala. Bisogna lavorare a una distribuzione su più piattaforme cercando di rivedere il cinema in sala, costretto penso fisiologicamente a diminuire negli anni.

Alò

Le videorecensioni di F.Alò

Moonlight è davvero il classico film da premio dell’Academy, come pure ho letto da più parti? 

Bella domanda. Che cosa vuol dire “il classico film da Oscar”? A volte negli Stati Uniti il concetto di “classico” cambia molto più velocemente rispetto a quello che possiamo pensare noi europei, figurarsi noi italiani per i quali il cambiamento, di fatto, non esiste da più di 20 anni. E’ il “classico film Oscar per il 2017″ se lo leggi come conclusione della polemica Oscar so white del 2016? Sì. E’ la celebrazione del filone obamiano nell’anno della fine del mandato di Obama? Sì. Però io non me lo aspettavo affatto e un classico Oscar 2017 poteva anche essere La La Land. L’Academy è stata sorprendente.

Logan ha ribadito che i cinecomics forse sono al capolinea. Come vede Alò i cinecomics tra 10 anni?

Intanto… li vedo. Tra 10 anni esisteranno ancora massicciamente. Per un personaggio che finisce il percorso altri 1000 continuano a camminare.

Rimanendo su Logan, c’è una nuova stirpe mutante di eroi destinata a proteggere l’umanità. Chi sono ora i giovani registi (o “gifted youngsters” come recitava il cartello all’ingresso della scuola del professor Xavier) che porteranno alto il nome dell’Italia?

Gaberiele Mainetti, Matteo Rovere, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro. Mi piace pensare anche ad Edoardo De Angelis anche se Indivisibili, per me, è un passo indietro in filmografia rispetto a Mozzarella Stories e Perez.

Francesco Alò in compagnia di Terry Gilliam

Francesco Alò in compagnia di Terry Gilliam

Ultima domanda: dopo vent’anni d’attesa e dopo un film “difficile” come The Zero Theorem, cosa dobbiamo aspettarci dal Don Chisciotte di Terry Gilliam?

Tutto il meglio possibile. Ho letto la sceneggiatura e potrebbe venire un gran bel film.

Grazie.

A te.

 

 

 

Author: copyisteria

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