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TV. La sigla più angosciante del piccolo schermo. Fuori Orario

Onore a Ghezzi, alla sua tracotanza culturale in fatto di cinema, semiotica e onore al suo geniale fuorisincrono che avrà significatireconditi, la maggior parte dei quali ci sfuggono. Onore alla sua visione del cinema che non si svende mai, a costo di essere di nicchia e impopolare. Ghezzi parla alle masse con Blob e a pochi eletti con i monologhi di Fuori Orario. Perciò onore al suo genio spesso incomprensibile e anche all’imitazione che di lui fa Guzzanti:)

Onore alle cose che fa vedere, roba inedita e introvabile che lui pesca direttamente dalla sua personalissima videoteca. Personalmente, la sua collezione di film, corti e video vari me la immagino sconfinata e piena di rarità sconosciute forse anche a chi le ha realizzate.

Più in generale, credo che Ghezzi abbia una casa per sè e una per i suoi film, e che alla seconda dedichi molta più cura e pulizie.

Però… quanto è angoscioso il binomio tra L’Atlante di Jean Vigo + “Because the night” di Patti Smith all’inizio di Fuori Orario?

In basso, potete vedere l’estratto video del capolavoro di Vigo, che i montatori di “Fuori Orario” hanno utilizzato per la sigla del programma.

Per la cronaca, “Fuori orario” (titolo orig. “After Hours”) è il titolo di uno dei film meno noti di Martin Scorsese (1985).

Un film tanto sconosciuto al grande pubblico quanto amato dal regista italoamericano che volle ricoprire il doppio ruolo Regista/ cammeo d’attore, come in Taxi Driver.

Author: copyisteria

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2 Comments

  1. Non ne so abbastanza per condividere la tua opinione su Ghezzi e sul senso del suo programma però su una cosa sono d’accordo con te… la sigla è davvero angosciante! Ancora più della storica sigla dell’almanacco del giorno dopo. Ci penso tutte le volte che mi capita di guardare Fuori Orario (volentieri aggiungo), ma ancora non sono riuscito a capire perché mi fa quell’effetto.
    Accetto suggerimenti.

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    • Ciao! Piacerebbe anche a me scoprire come e quando è nata quella sigla. Perchè la sigla ci fa quell’effetto? Non saprei. Credo che le immagini in bianco e nero, l’ambientazione subacquea e la melodia contribuiscano tutte a creare un mix di malinconia e ansia. Scusa l’ignoranza ma la sigla dell’almanacco del giorno dopo mi manca…però mi hai incuriosito. Puoi illuminarmi? :) Ciao e grazie Edgar:)

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