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INTERVISTE. Due chiacchiere con Giorgio Viaro | La pigrizia dello spettatore moderno e di certa critica

Quattro chiacchiere con il direttore di Best Movie

Abbiamo intervistato Giorgio Viaro, direttore della rivista di cinema Best Movie, Bestmovie.it e Bestserial.it, voce autorevole del panorama italiano.

Salve direttore. Partiamo con un genere che ci appassiona tutti, lo sci-fi. Sul suo blog  lei ha definito J.J. Abrams un ottimo “riciclatore di mondi” e ha detto di non riuscire a capire quelli che si aspettano che Abrams sia anche un autore. In un periodo in cui ci rifilano un reboot dietro l’altro, qual è secondo lei l’ultimo esempio di blockbuster davvero d’autore?

Questa è facile: Mad Max Fury Road! [ne abbiamo parlato qui]

In un suo post dal titolo “Apologia dello spettatore pigro” [clicca qui per leggerlo], lei coglie un cortocircuito che riguarda lo spettatore moderno e inoltre denuncia un’incapacità e una svogliatezza di confrontarsi con un cinema più artigiano, mainstream e vicino alla gente (ha fatto l’esempio di The Imitation Game e The Theory of Everything). Ci spiega cosa voleva dire? Cosa sarebbero gli haters 2.0 se non ci fosse tutto ciò che dicono di detestare?

Diciamo che c’è una pigrazia dello spettatore nel valutare prodotti linguisticamente complicati che si specchia in una pigrizia uguale e contraria dei critici nell’affrontare film che veicolano messaggi condivisibili ma con un linguaggio accessibile a tutti, senza cioè alcuna ambizione sperimentale o avanguardistica.

In un’intervista [questa] che ci rilasciò in occasione della sua opera prima , il regista Cosimo Alemà disse di non essersi ispirato all’horror della vecchia scuola italiana e che gente come Bava e Argento, a suo modo di vedere, non ha mai diretto film degni di nota. In una recente Top 10 delle cose più paurose (e paurosamente riuscite) su BestMovie.it, il posto d’onore è andato alle gemelle di Shining e anche qui Fulci, Argento e Bava a bocca asciutta. E’ d’accordo con Alemà?

Best Movie

Best Movie di Febbraio

 

No, semplicemente nella mia formazione cinefila certo cinema ha contato più di altro. Ma le classifiche sono sempre pretestuose, sono un gioco e una forma di autobiografia più che un gesto critico degno di questo nome.

Lei che è il direttore di una delle più importanti riviste di settore, cosa consiglia a chi inizia ora e investe nel cartaceo? In altri termini, come si fa una buona rivista cartacea di cinema nel 2017?

Investendo molto anche nell’online, nel digitale e magari nel merchandise. La carta, se isolata, non credo si riprenderà più.

Saluti e ancora complimenti.

Grazie a lei!

Giorgio Viaro è Direttore (Editor-in-Chief) Best Movie, Bestmovie.it e Bestserial.it

 

 

Author: copyisteria

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